Registro Informatico dei Protesti

Registro Informatico dei Protesti
Il protesto è l’atto pubblico mediante cui un ufficiale levatore (notaio, ufficiale giudiziario, segretario comunale in taluni casi) dà atto, in forma solenne, dell’esibizione di un titolo di credito insoluto al debitore e del rifiuto di questi di adempiere all’obbligazione in esso contenuta.

Quando taluno subisce un protesto, la prima e più grave conseguenza è che il suo nome viene inserito in un pubblico registro tenuto presso le Camere di Commercio territoriali, le cui informazioni sono liberamente accessibili a tutti.

É obbligo dell’ufficiale levatore, infatti, al principio di ogni mese, comunicare al Presidente della Camera di Commercio territorialmente competente, l’elenco delle levate di protesto effettuate fino al 26 del mese precedente. In passato la comunicazione veniva effettuata al Presidente del Tribunale, il quale era poi tenuto a trasmettere le informazioni ricevute alla Camera di Commercio perché venissero inserite in un archivio cartaceo meglio noto come bollettino dei protesti.

Le lungaggini dovute a questo doppio passaggio d’informazioni, unitamente alle difficoltà di raccordo tra i dati contenuti su supporti cartacei dislocati in tutto il paese, di fatto veniva a vanificare la ratio della misura, la tutela, vale dire, dell’affidamento dei potenziali creditori del protestato.

Per una simile ragione, nel 1995, il legislatore è intervenuto riformando la materia con il decreto legge n. 381/1995, convertito nella legge n. 480/1995, con l’intenzione, si legge in preambolo, di accrescere il livello di certezza e trasparenza dei rapporti commerciali e (...) assicurare completezza, organicità e tempestività dell’informazione su tutto il territorio nazionale.

Due le principali novità introdotte dalla normativa:
1. Il venir meno dell’intermediazione del Presidente del Tribunale - per rendere più spedita l’acquisizione dei dati, infatti, l’ufficiale levatore comunica l’elenco dei protesti mensili direttamente alla Camera di Commercio competente.
2. Il passaggio dai locali bollettini cartacei dei protesti al Registro Informatico dei protesti, un archivio informatizzato nazionale pienamente accessibile al pubblico, e consultabile anche on line, mediante l’impiego di appositi terminali remoti collegati ai terminali delle Camere di Commercio.

Il passaggio al registro informatico è avvenuto in via graduale dal 15 aprile 2001 ed è stato completato a distanza di un mese circa, il 15 maggio 2001. Nel registro confluiscono integralmente gli elenchi dei protesti trasmessi dagli ufficiali levatori nei cinque anni precedenti, con indicazione dei dati anagrafici del debitore, della natura, dell’importo e della scadenza dell’effetto protestato, della data e del luogo della levata e degli eventuali provvedimenti di riabilitazione intervenuti a favore del protestato.

Ciascun interessato potrà, pertanto, presentare una richiesta di visura all’Ufficio protesti della Camera di Commercio in cui risiede, a partire dal nome del debitore interessato o da altri parametri di ricerca pur attinenti al titolo.