Protesto Cambiale

Protesto Cambiale
Per cambiale s’intende quella specifica tipologia di titolo all’ordine che circola mediante girata e che attribuisce al giratario il diritto incondizionato di ottenere il pagamento di una determinata somma di denaro alla data indicata.

Esistono due principali specie di cambiale: la cambiale tratta, che contiene l’ordine di un soggetto (traente) nei confronti di un altro soggetto (trattario) di effettuare un pagamento ad un terzo (beneficiario o primo prenditore); e il vaglia cambiario, o pagherò, che è, invece, la promessa unilaterale da parte di un soggetto, detto emittente, di effettuare un determinato pagamento a favore di un altro soggetto, anche qui denominato beneficiario o primo prenditore, alla scadenza indicata.

Cosa accade se alla scadenza indicata il trattario o l’emittente rifiutassero il pagamento? Il portatore giratario avrà, in tal caso, la possibilità di attivare la procedura della levata richiedendo, a tal fine, l’intervento di un pubblico ufficiale.

In tali ipotesi, un notaio, od un ufficiale giudiziario, ma anche un segretario comunale, se nel comune di pertinenza non vi fossero uffici notarili o giudiziari, recatosi presso il trattario o l’emittente, gli esibirà il titolo insoluto e darà formalmente atto dell’eventuale rifiuto al pagamento. Ciascun pubblico ufficiale, poi, all’inizio del mese, comunicherà alla Camera di Commercio territorialmente competente l’elenco dei protesti effettuati fino al 26 del mese precedente.

Entro 10 giorni dalla comunicazione, l’Ufficio protesti provvederà ad inserire il dati anagrafici del debitore insolvente in un apposito elenco informatizzato, detto Registro informatico dei protesti. Detto registro è liberamente consultabile da chiunque vi abbia interesse al fine di verificare la solidità finanziaria della propria eventuale, prossima, controparte contrattuale.

La condizione di protestato è del tutto deleteria, pertanto, specie per gl’imprenditori, che si troveranno in tal maniera depauperati di una delle più importanti qualità necessarie all’impresa: la credibilità negli affari. Ciò che è necessario fare, pertanto, in casi simili, è saldare integralmente il debito insoluto, unitamente ad interessi ed eventuali spese legali sostenute dal creditore, e richiedere la cancellazione dal registro presso la Camera di commercio allegando tutta la documentazione comprovante l’intervenuto pagamento.

Attenzione però, perché ove fosse trascorso più d’un anno dalla levata di protesto, dovrete altresì munirvi di provvedimento di riabilitazione del Presidente del Tribunale territorialmente competente, ai sensi dell’art. 17 della l. 108/96.

Un’ulteriore, rilevante, conseguenza del protesto, poi, è quella di poter esperire immediatamente l’azione esecutiva sui beni del debitore senza che sia necessario, a tal fine, l’emissione di un decreto ingiuntivo da parte dell’autorità giudiziaria. Dall’intervento del pubblico ufficiale, infatti, scaturisce l’immediata esecutività del titolo cambiario.