Elenco Protesti

Elenco Protesti
Com’è noto, il protesto è l’atto mediante cui un notaio, un ufficiale giudiziario, un segretario comunale o altro incaricato di pubblico servizio - ufficiale levatore - in genere su richiesta di una banca, esibisce ad un debitore insolvente il titolo di credito in cui è incorporata l’obbligazione pecuniaria (assegno, cambiale tratta, vaglia cambiario) e dà atto del rifiuto di questi a provvedere al relativo adempimento.

Al principio di ogni mese, ciascun ufficiale levatore ha l’obbligo di comunicare l’elenco dei protesti effettuati nel mese precedente (la comunicazione viene effettuata il primo di ogni mese e riguarda le levate fino al giorno 26 del mese precedente) al Presidente della Camera di Commercio territorialmente competente.

In effetti gli ufficiali levatori redigono due distinti elenchi avvalendosi, a tal fine, di uno speciale programma informatico direttamente fornito da Infocamere - la società consortile che cura il sistema telematico nazionale delle Camere di Commercio d’Italia - denominato Arianna.
Su un primo elenco, che riguarda gli assegni, le tratte accettate ed i vaglia cambiari, vengono inseriti i dati anagrafici del debitore, il luogo in cui questi ha la propria residenza o il domicilio, la data ed il luogo della levata di protesto, il tipo di effetto protestato, l’importo dovuto e la relativa scadenza, mentre il secondo elenco è riservato alle cambiali tratte non accettate.

Ciascun elenco viene redatto e presentato su supporto ottico ed accompagnato da una copia cartacea sottoscritta dall’ufficiale levatore, o direttamente trasmesso per via telematica, come più spesso accade, mediante procedura di autenticazione della firma digitale.

Entro dieci giorni dalla comunicazione, i due elenchi verranno inseriti, a cura del Presidente della Camera di Commercio, in due distinti registri informatici aventi carattere nazionale: l’uno, quello relativo alle tratte non accettate, ha esclusive finalità statistiche poiché da una cambiale tratta non accettata, com’è noto, non scaturisce alcun obbligo giuridico al pagamento; l’altro, invece, meglio noto come Registro dei Protesti, è il documento pubblico su cui confluiscono le informazioni rilevanti in merito all’affidabilità finanziaria e contrattuale di un individuo ed è consultabile da chiunque vi abbia interesse, mediante un’apposita istanza di visura, proprio perché s’intende, per esso, prestar tutela all’affidamento dei creditori potenziali.

Detto registro, che è stato istituito con decreto legge n. 381/1995, convertito nella legge n. 480/1995, e che è divenuto operativo soltanto nell’aprile del 2001, ha sostituito i vecchi bollettini cartacei, e contiene, dunque, gli elenchi di tutti i protesti relativi agli assegni bancari e postali, ai pagherò cambiari e alle tratte accettate effettuati nel quinquennio precedente in tutta Italia.